“Apprendere dal sito Ama che la gara di appalto europea per il compostaggio di comunità, del valore di 1 milione e 200 mila euro destinata all’acquisto di quindici compostiere ognuna delle quali capaci  di lavorare 80 tonnellate all’anno, è stata dichiarata infruttuosa, certifica l’ennesimo flop dell’amministrazione capitolina”. E’ quanto dichiara in una nota Alessandro Lepidini (PD), Consigliere al Municipio 9 e candidato presidente alle primarie municipali.
 
 “Ciò – prosegue il candidato presidente – espone Roma al forte rischio di una restituzione delle risorse già stanziate e assegnate ad AMA – pari a mezzo milione di euro a fronte di un complessivo finanziamento regionale di 1.6 M euro – quando, invece, c’erano tutte le condizioni per avere le compostiere che, nel Municipio 9,  avrebbero servito orti urbani e condomini privati. Ciò rischia di scippare di un progetto atteso gli stessi cittadini la cui volontà era chiara avendo loro stessi contribuito alla redazione del progetto, ritenuto necessario. 
 
“Viene il dubbio – prosegue Lepidini – che questo fallimento  sia dovuto alla poca propensione di Ama a realizzare il progetto, considerato che il bando emanato sembra essere stato concepito con condizionalità e paletti tali da favorirne l’insuccesso. Viene da chiedersi, inoltre, dove fosse l’attuale maggioranza pentastellata che, al di là di qualche sporadica commissione capitolina, sembra non aver dedicato adeguata attenzione al monitoraggio delle attività di Ama al riguardo”. 
 
“Il grave pregiudizio che rischiamo di correre, – conclude Lepidini – oltre che economico è  politico perché se le 15 compostiere non avrebbero risolto da sole il problema del trattamento dei rifiuti in Città e pur vero che avrebbero costituito una prima, fondamentale inversione di tendenza in grado di superare la vetusta idea che debba essere il rifiuto ad essere trasportato per essere trasformato”. 

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.