Dancescreeen

L’Associazione Canova22 presenta la terza edizione del Festival di danza contemporanea, spettacoli, workshop, videodanza, Eco Stage DANCESCREEN IN THE LAND 2024 Arte tra archeologia e natura Dentro e fuori le Mura di Roma dal 29 agosto al 25 ottobre 2024

Dopo le bellissime esperienze del 2022 e 2023, si apre alla fine dell’estate la terza edizione del Festival Dancescreen in the Land, per entrare nell’autunno con spettacoli ideati da prestigiose compagnie italiane e internazionali per questa occasione.

Dal 29 agosto al 25 ottobre 2024 performance di danza contemporanea e spettacoli en plein air, restituzioni di workshop vissuti nel verde con i ballerini della Hofesh Shechter Company, fotografie e arte in luoghi unici a Roma e nei dintorni, oltre a laboratori per la creazione di set e di impianti scenici ecosostenibili realizzati con Eco Stage.

Il Festival Dancescreeen in The Land si chiude con un omaggio al grande ballerino Roland Petit nel centenario della nascita, in uno spettacolo della Associazione Asmed dal titolo: “Roland Petit e la giovane danza italiana. Omaggio a un maestro del ‘900.

Dancescreen in the land è un evento triennale ideato dalla Associazione Canova 22, con la direzione artistica di Fiorenza D’Alessandro. È un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura, in collaborazione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica, (candidato Unesco) e Europa Creativa – NextGenerationEu con Transizione Ecologica.

Lo spirito del Festival Dancescreen in The Land vive nell’unione fra contemporaneità e tradizione, espressa attraverso la danza e il gesto con linguaggi performativi originali, dando visibilità a nuovi talenti emergenti e superando le barriere tra gli allievi delle accademie e le istituzioni stesse, tuttora custodi dell’antico. Anche fra il pubblico e lo spazio scenico la comunicazione è emotivamente fluida, attiva, e annulla ogni distanza, che sia urbana o umana, artistica o anagrafica.

Se l’edizione del 2022 di Dancescreen in the Land era dedicata al bicentenario di Antonio Canova e nel 2023 gli spettacoli erano ispirati alle opere di altri grandi artisti, nel 2024 il Festival esplora la metafora del corpo come “luogo” del sogno, per elevare nell’arte il difficile rapporto fra l’uomo e il suo ambiente: una ricerca salvifica in cui il corpo stesso diventa un media, immaginando la città del futuro in un dialogo più armonico con la natura. La danza e la bellezza, quindi, sono il tocco che ci sveglia dal torpore emotivo in cui anneghiamo, per entrare in contatto con il mito e il mondo spirituale.

Le location del Festival Dancescreen in The Land

Come sempre sono suggestive e uniche, in un viaggio temporale dentro e fuori le Mura di Roma. Si parte dal 28 agosto al 1 settembre immersi nel verde sul lago di Bracciano in un luogo senza tempo; ci si ritrova nel passato camminando sul lastricato dell’Appia Antica, stavolta davanti alla testimonianza di Cecilia Metella accanto al castello dei Caetani, per ammirare nuove creazioni coreografiche. E infine si approda nel presente, al centro di Roma, ma avvolti da un guscio di pietra che ci rimanda al ‘700 di Antonio Canova, nella Antica Fornace dove il grande artista neoclassico cuoceva i suoi bozzetti in terracotta.

All’Anfiteatro del Borgo Acqua Paola sul lago di Bracciano, sito ideale per concentrarsi sul movimento danzando sopra una sorgente, i giovani ballerini della Hofesh Shechter Company, dirompente e innovativa compagnia inglese, Attila Rónai, Justine Gouache & Oscar Jinghu Li condurranno un workshop di danza contemporanea per tre giorni, dal 29 al 31 agosto, e restituiranno al pubblico il risultato del lavoro in una performance il 1 settembre nel magnifico emiciclo del Borgo adagiato sul ciglio del bosco, al tramonto.

Saranno quattro giorni immersi nella natura in un luogo magico assieme ai tre rinomati danzatori della Hofesh Shechter Company di Londra. Il tutto anticipato da una masterclass con un performer internazionale della compagnia Eastman di Sidi Larbi Cherkaoui, all’insegna del superamento dei limiti tradizionali della danza, eplorando nuove possibilità espressive. 

Per info e iscrizioni: https://mailchi.mp/lalunadancecenter/creation_in_the_land

Nei cinque giorni si esibiranno compagnie come la Luna Dance Theater, che si ispira al lavoro di Pina Bausch, con delle performance dei Lunatics, giovane crew di urban dance che andrà in scena anche in un Fuori Festival il 28 agosto al centro commerciale Bracciano2.

Il 29 agosto una grande Maratona di danza al Borgo Acqua Paola in collaborazione con il Conero Dance Festival, in cui si esibiranno Justine Gouache & Oscar Jinghu li della Hofesh Shechter Company – Gruppo di Shadi Salem – Luna Dance Theater – Lunatics.

L’acqua è il tema coreografico per il Balletto di Roma di Valerio Longo; è ispirato ai balletti russi l’ironico spettacolo della Cornelia Dance Company con giovanissimi danzatori, la Mandala Dance Company di Paola Sorressa rinnova la ricerca espressiva di un suo filo interiore.

Tutto l’evento qui ha il patrocinio del Comune di Bracciano, è organizzato dalla Canova22 in collaborazione con il progetto Eco Stage per la Transizione Ecologica e il Conero Dance Festival.a

Il grande cilindro della tomba romana di Cecilia Metella domina l’Appia Antica ed è un po’ il simbolo dello stesso Parco Archeologico. Al suo fianco convive il complesso fatto costruire dalla famiglia Caetani dal XIV secolo. Il castrum, il castello, porta con sé la Chiesa di San Nicola, unico esempio a Roma di architettura gotica cistercense, che quest’anno è il suggestivo palcoscenico del Festival DanceScreen in the Land, dal 12 al 15 settembre, un “fondale” unico e all’aria aperta.

Si parte con uno spettacolo dedicato a Giacomo Puccini per il centenario e all’opera, con Puccini e Verdi in Danza, una inedita lettura del femminile nella lirica di Monica Casadei della compagnia Artemis Danza, come approdo da un tour internazionale.

La compagnia Atacama, fondata e diretta da Patrizia Cavola e Ivàn Truol, porta nel cuore dell’Appia il suo teatro multidisciplinare e fisico, tra movimento, voce, suono e immagine.

In una prima nazionale, con lo stile riconoscibile di Canova22 nell’unire l’arte e la danza, va in scena la coproduzione In arte Maddalena, con Mandala Dance Company e Aps Magica, spettacolo multidisciplinare tra interpreti dal vivo e proiezioni nello spazio in cui danzano. Si tratta della terza evoluzione sulla figura della Maddalena, già interpretata da Maria Concetta Borgese, con un nuovo intervento di Paola Sorressa e altre cinque danzatrici: ispirandosi alle rappresentazioni di questa donna da parte di grandi artisti nei secoli, le performance prendono spunto anche dalla origine storica e dalle interpretazioni leggendarie della figura della Maddalena. La regia è di Fiorenza D’Alessandro e Laura Fusco.

E proprio per il rapporto fra spettacolo dal vivo nella natura, in questa occasione verrà sperimentato un elemento di scena sostenibile, per il rispetto dell’ambiente, con un gruppo elettrogeno a batteria solare, una sorta di fonte “unplugged” per la transizione ecologica nata dal progetto Eco Stage sostenuto da Ministero della Cultura Tocc, Europa Creativa e Next Generation Eu.

Tra innovazione e ricerca il Balletto di Roma propone anche qui la coreografia di Valerio Longo ispirata allo scorrere dell’acqua.

Conclude questa sezione del Festival il 15 settembre la compagnia Resextensa, con uno spettacolo di Elisa Barrucchieri in cui segni di light design dialogano con le antiche mura del Parco Archeologico.

Ci si avvia nell’autunno dal rione Campo Marzio, nell’Antica Fornace del Canova, luogo evocativo nella via romana eletta dallo scultore veneto come suo studio diffuso, di cui la fornace era il fulcro della creazione per le sue opere.

In questo spazio raccolto, l’11 settembre la compagnia Artemis danza in un duetto dedicato alla Fragile bellezza, evocando le figure femminili nel mondo della lirica, con la coreografia di Monica Casadei.

Le allieve dellAccademia nazionale di Danza creano le loro coreografie interpretando il rapporto tra il femminile e la natura; Simona Lisi, della Associazione Ventottozerosei, si ispira al mito di Eva in una performance con musiche elettroniche dal vivo.

Torna alla Fornace In Arte, Maddalena, spettacolo immersivo di danza in cui chi guarda è avvolto da musica e videomapping, per la regia di Fiorenza D’Alessandro e Laura Fusco.

Il coreografo Michele Pogliani, originale e forte sperimentatore, presenta una nuova performance dell’Mp3 Dance Project.

Chiude il festival, il 25 ottobre, una serata dedicata a Roland Petit, dal titolo “Roland Petit e la giovane danza italiana, omaggio ad un maestro del ‘900”, organizzata da Canova22 con la Asmed Fondazione Sardegna, accompagnata da una mostra dedicata al grande coreografo.

La direzione artistica del Festival Dance Screen in the Land è affidata a Fiorenza d’Alessandro, coreografa, regista di video-danza, documentarista con esperienza trentennale di eventi in contesti urbani e spazi non convenzionali storici e archeologici, spettacoli all’aperto e coproduzioni in rete con prestigiose realtà culturali italiane ed estere, tra le quali la collaborazione con il festival Cinedans di Amsterdam, l’istituto di Cultura dei Paesi Bassi, la scuola di coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza, il museo MAXXI di Roma, Dipartimenti di architettura e Progettazione Sapienza Roma..

L’associazione CANOVA22

È un’associazione culturale che ha sede a Roma nell’antica fornace del grande scultore. Presieduta da Fiorenza D’Alessandro, co-direttrice artistica con Franz Prati, è formata da un gruppo di artisti di varie discipline (pittura, scultura, architettura, letteratura) con una consolidata esperienza nella danza e nella videodanza, nella offerta di mostre e installazioni d’arte.

Con il film-danza “Virgins”, coprodotto con il Cinedance Festival di Amsterdam, l’associazione ha vinto nel 2020 il Best experimental short-MICMX-Muestra Itiinerante De Cine.

Gli ultimi premi ottenuti con le produzioni Canova22 e il videomaker Edmund Kurenia: David Film Festival (Turchia) Tabriz Cinema Awards (Iran), Los Angeles Short film awards, San Francisco Best Dance Movie; Cambridge Short Film Festival, e Cinematography Awards Official Selection, Realtime International film festival (Uk). Onorable mention con “The Altar of Chicadas”. Con Homooùsios/Celebration in the bath ha vinto al Paradise film Festival di Barcellona, sempre nella città catalana ha vinto in categoria Best Short doc all’Europa Film festival e al Soundance Film Festival. Ancora menzioni al Bucarest Film Festival Best Photography, al Luminary film Fiesta di Parigi, come Best experimental film. Una official selection anche al New York Award.

Info: canova22press@gmail.com

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.