Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Carissimi fratelli e sorelle, sacerdoti e diaconi, consacrati e consacrate, in questo tempo imprevisto, colmo di disorientamento dinanzi alle scelte che si impongono, estremamente drammatico ma al tempo stesso vissuto con tanta dedizione, coraggio e resistenza, ci apprestiamo alla Settimana Santa senza poter vivere comunitariamente le celebrazioni del Triduo Sacro.

La Pasqua sarà celebrata in modo straordinariamente diverso poiché non ci raduneremo in assemblea ma la vivremo innanzitutto nelle nostre case, riscoprendo l’ascolto della Parola di Dio e la ricchezza dei simboli della liturgia, celebrati nella famiglia, piccola Chiesa domestica. Le nostre abitazioni saranno il vero tempio in cui celebrare con fede il Mistero Pasquale di Cristo morto, crocifisso e risorto.

Il vescovo Romano Rossi

Quella che si propone è una modalità di celebrazione “attiva” della Settimana Santa, fondata sul “sacerdozio comune” di tutti i battezzati. È un tempo di prova per tutti, quello che stiamo vivendo nella lotta contro il Coronavirus, ma può disvelarsi come «tempo favorevole» (2Cor 6,2) e occasione di grazia.

Siamo chiamati a riscoprire, in questo “isolamento”, la presenza di quel Dio che «ha preso dimora in mezzo a noi» (Gv 1,14), che abita i cuori e le nostre case, chiamate oggi – forse più che mai – a riscoprirsi ed essere “Chiese domestiche”. La Liturgia, infatti, è il linguaggio comune della assemblea ecclesiale, che è «comunità sacerdotale» (Lumen gentium, 11) anche al di fuori della Santa Messa.

In questo tempo di emergenza, allora, possiamo celebrare la Pasqua restando a casa, seppur non nella modalità piena che siamo abituati a vivere riunendoci nelle nostre amate chiese e sotto la presidenza dei nostri pastori. «Lo spazio della casa è chiamato a diventare luogo del culto spirituale, “dove offrire i vostri corpi” (Rm 12,1), come dice Paolo. Le relazioni più intime, se vere, se vissute in Cristo, diventano “tempio dello Spirito” (1Cor 6,19). Accade già, ogni giorno, nella cura del cibo, nella cura del corpo, nella malattia, nell’amore… ma ora tutto questo deve essere celebrato in memoria della Pasqua di Gesù» (A. Torresin).

 

     In considerazione di quanto esposto per quanto concerne i dettagli delle diverse Celebrazioni queste sono le indicazioni:

 

GIOVEDÌ SANTO 

La Messa Crismale sarà celebrata alla fine dell’emergenza Coronavirus. Alle ore 17.00 il Vescovo celebrerà la Messa in Coena Domini, secondo la forma consentita, eccezionalmente senza la presenza del popolo.

La celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi. I Parroci e i Sacerdoti – secondo la facoltà concessa in via straordinaria dal Decreto summenzionato – celebreranno l’Eucarestia senza concorso di popolo. Al Gloria si suoneranno le campane a festa, queste poi taceranno sino al Gloria della Veglia Pasquale. Si ometteranno la Lavanda dei Piedi e la Processione al termine della Celebrazione per la reposizione della Santissima Eucarestia: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo consueto della Chiesa. I Presbiteri sostino per un congruo tempo in adorazione, mantenendo il Tabernacolo aperto; quindi lo si chiuda è si ritorni per breviora;

 

VENERDÌ SANTO

Alle ore 15.00 il Vescovo presiederà l’Azione Liturgica in Cattedrale, secondo la forma propria e prevista dal Messale. Riprendendo le indicazioni del Messale Romano (in caso di grave necessità pubblica l’ordinario del luogo può permettere e stabilire o che si aggiunga una speciale intenzione, nº12) il Decreto chiede che il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti. Per tanto la X intercessione della Preghiera universale sarà secondo il testo qui riportato:

  1. Per i Tribolati, perché il mondo sia liberato dalla pandemia del Coronavirus

 

Preghiamo, fratelli carissimi,

Dio Padre onnipotente,

perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:

allontani la pandemia, scacci la fame,

doni la pace, estingua l’odio e la violenza,

conceda salute agli ammalati,

forza e sostegno agli operatori sanitari,

speranza e conforto alle famiglie,

salvezza eterna a coloro che sono morti.

 

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:

 

Dio onnipotente ed eterno,

che crei la Vita e non la morte

conforto di chi è nel dolore,

sostegno dei tribolati,

ascolta il grido dell’umanità sofferente:

salvaci dalle angustie presenti;

dona forza ai malati e pietà a chi gli assiste,

raccogli il pianto di chi e o rimane solo;

consola chi è assalito dalla paura

e fa fiorire in ogni uno di noi il germe della carità;

 donaci di sentirci uniti a Cristo,

medico dei corpi e delle anime,

per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti.

Per Cristo nostro Signore.

 

La Celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi. L’atto di Adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo Presidente della Celebrazione. La celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi.

In nessun luogo, ed in nessuna forma, saranno celebrate le tradizionali manifestazioni esterne della Religiosità popolare legate al Venerdì Santo. Sarebbe opportuno e saggio pastoralmente, per il Venerdì Santo ed il Sabato Santo, mantenere anche sui social un clima di raccoglimento e silenzio adorante, evitando altre proposte al di fuori delle Celebrazioni Papali, vescovili e parrocchiali.

 

SABATO SANTO

Nel rispetto del grande silenzio di questo giorno, sia il Vescovo in Cattedrale sia i Parroci nelle Chiese parrocchiali e i Sacerdoti, celebreranno le diverse ore dell’Ufficio Divino. Alle ore 9.00 il Vescovo terrà la consueta meditazione che sarà trasmessa sui canali social della Diocesi.

 

VEGLIA PASQUALE

Il Decreto summenzionato prescrive che sia celebrata esclusivamente nelle Chiese cattedrali e parrocchiali. Sono rinviati tutti i Battesimi. Il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle ore 21.30 secondo la forma consentita e la Celebrazione sarà trasmessa sui canali social Diocesani.

I parroci ugualmente saranno tenuti alla celebrazione secondo la forma suggerita:

All’inizio della Veglia, nel momento del Lucernario si ometta la accensione del fuoco; ci si rechi all’altare per la via più breve partendo dalla sacrestia, portando il cero pasquale acceso e collocandolo sul candelabro vicino all’ambone. Dopo il segno di croce e il saluto, si esegua l’Annuncio Pasquale (Exultet), quindi si proclami la Parola di Dio. Della liturgia battesimale si mantenga solo il rinnovo delle promesse.

 

PASQUA DI RISURREZIONE

Il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle ore 11.00 e la Celebrazione sarà trasmessa sui canali social Diocesani. Per la preghiera in famiglia è caldamente raccomandata la celebrazione della preghiera per la Pasqua riportata nell’apposito sussidio sopra menzionato.

 

Ci affidiamo alla Misericordia di Dio, perché ad una Pasqua caratterizzata dal ridimensionamento totale di ogni segno esteriore, corrisponda un supplemento di grazia da parte Sua e di vigile accoglienza da parte nostra.

Teniamo vivo nel cuore, il desiderio di far rivivere della Fede e della presenza del popolo cristiano le nostre chiese parrocchiali, consapevoli che anche in queste ore difficili, i canali misteriosi dello Spirito faranno giungere a ciascuno di noi il dono dell’acqua viva che zampilla per la vita eterna.

Che il Signore ci Benedica tutti

 

Romano Rossi

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.