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Il veliero francese BELEM, su cui viaggia la fiaccola olimpica diretta a Marsiglia, sta affrontando in queste ore la navigazione in uno dei tratti di mare più trafficati al mondo, lo Stretto di Messina, accompagnato anche da mezzi navali e aerei della Guardia Costiera che vigilano e monitorano la navigazione in questo delicato snodo marittimo.
Il convoglio è costantemente seguito dalla Guardia Costiera di Messina, Autorità marittima dello Stretto, dal cui centro di controllo VTS (Vessel Traffic Service) avviene un continuo interscambio di comunicazioni utile per garantire la sicurezza della navigazione sia della fiaccola olimpica che di ogni altra imbarcazione che transita nell’area.
Il centro VTS della Guardia Costiera si avvale di moderni strumenti tecnologici  e di sofisticati sensori per monitorare il numeroso traffico mercantile e diportistico che si svolge nel tratto di mare che separa la Sicilia dalla Calabria. Con il VTS, vengono quindi gestiti in tempo reale i dati inerenti alla presenza ed al passaggio di tutte le navi quali velocità, rotta e stima dei tempi di percorrenza.​

Veliero storico


Nel 1896 si tennero in Grecia i primi Giochi Olimpici dell’era moderna. Nello stesso anno, a circa 2.000 chilometri di distanza, presso un cantiere navale in Francia, veniva varata la Belem. Oltre un secolo dopo, i Giochi Olimpici in programma quest’anno a Parigi stanno riunendo queste due storie.

Il 27 aprile, la Fiamma Olimpica ha lasciato la Grecia a bordo della Belem, la più antica barca a tre alberi d’Europa, ed è salpata verso la Francia, Paese ospitante dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Il viaggio di 12 giorni tra il Pireo e Marsiglia aggiunge un altro capitolo alla straordinaria storia della nave, classificata come monumento storico 40 anni fa.

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Il veliero storico Belem attraversa lo Stretto di Messina

 

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.