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Il 31 gennaio a Bracciano a “Che fine a fatto la politica?” con “Volevo la luna” di Pietro Ingrao ci si interroga sul senso della militanza

Pietro

Alla biblioteca comunale incontro con Guido Ingrao per la rassegna di concetti e argomenti dell’attuale dibattito politico attraversando libri di saggistica presentati dagli autori

Diventare protagonisti della politica. Qual è il significato della partecipazione politica attiva? Ruota attorno a questo tema il nuovo incontro di “Che fine ha fatto la politica” in programma sabato 31 gennaio 2026 alle 18.30 alla biblioteca comunale di Bracciano in via Pratoterra 2 con la partecipazione di Guido Ingrao. La rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano, questa volta, porta l’attenzione sul tema “L’impegno politico” e su uno dei protagonisti del Novecento, prendendo spunto da “Volevo la luna” scritto da Pietro Ingrao ed edito da Einaudi nel 2006.  Il libro, in stile autobiografico, è stato definito “un memoir coinvolgente” che con il vissuto di Ingrao prende avvio dalle lotte contadine arrivando all’omicidio Moro, passando per la dirigenza del Partito Comunista Italiano. La rassegna intende sollevare riflessioni e animare il dibattito. Scrive Pietro Ingrao in “Volevo la luna”: “…Se verificavi che – parlando a quella folla sconosciuta – tu potevi fermarti alcuni minuti nel ragionamento e guardare quella massa di ascoltatori, e se essa non si rompeva, non si frantumava, ma attendeva sospesa ciò che ancora sarebbe venuto da quel palco: ecco quella era la conferma che s’era stabilito un filo fra te e quei volti sconosciuti in attesa della parola che rischiarasse le loro speranze. Allora potevi anche prolungare il tuo silenzio, e cercare nella mente la parola autentica (e nuova) della comunicazione”. 

Marco Ferri

Secondo Marco Ferri, curatore per conto dell’Assessorato alla Cultura della rassegna, questo è uno dei passaggi emblematici del libro. “La passione politica – dice Ferri – si misurava con il livello di dedizione alle idee che si trasmettevano, con il legame alla realtà sociale e ai suoi protagonisti, che erano persone, non elettori, o telespettatori, o follower, bensì persone ‘in attesa della parola che rischiarasse le loro speranze’, come scrive Ingrao. Qui mi pare il senso della militanza in politica”. E aggiunge: “Quando la militanza viene meno, ecco che si forma un’opinione pubblica “elusiva e disorganizzata”, direbbe Zygmunt Bauman, per ricordarci che il dibattito pubblico viene attualmente occupato da attori privati che ostacolano l’interesse collettivo, con lo scopo di favorire il proprio fatturato: alle tv interessano gli indici d’ascolto – conclude Ferri – agli editori i bestseller, ai giornali gli abbonati, ai partiti il consenso in vista delle elezioni”. 

Anche questo incontro prevede il reading di alcuni brani con la voce e l’interpretazione di Monica Ferri e l’accompagnamento musicale dell’Associazione Novarmonia di Bracciano. 

Ingresso libero.

Informazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it

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