Giulietta

Si ispira al noto dramma shakespeariano il cortometraggio “Giulietta e Romeo nel borgo” che viene presentato il 30 dicembre alle 16 al Museo di Palazzo Doebbing a Sutri. A promuovere l’iniziativa dedicata a Margherita Valboa, sceneggiatrice e drammaturga, l’associazione culturale L’Esclusiva e la Scuola MusicalTeatro. 

“Giulietta e Romeo nel borgo” nasce dall’intento di creare un racconto urbano e iperrealista in cui tanto il registro teatrale quanto quello cinematografico potessero esaltarsi in un unico impasto. 

Per questo la trasposizione del capolavoro shakespeariano ha volutamente, in quest’ambito, ricercato una sua dignità narrativa autonoma e indipendente dalle fin troppo facili aspettative, sia d’impianto che di interpretazione che l’opera stessa possa suggerire. 

Nella sua declinazione audiovisiva il corto ha una robusta spina dorsale di improvvisazione ed estemporaneità, sia nelle riprese che nel recitato. 

Gli attori provenienti dalla scuola di recitazione di Paola Lorenzoni vengono ritratti con abiti moderni e copione in mano. La cornice urbana di Trevignano Romano assume in questo modo una legittimità scenica che va oltre il mero ruolo dell’ambientazione, fondendosi con i personaggi che la popolano fino a ostentare una verità popolare capace di sostituirsi al gusto e all’esigenza della finzione. 

Anche la scelta del bianco e nero si associa a questa filosofia espressiva rendendo omaggio alle radici del neorealismo cinematografico. C’è spazio per il sogno con brevi tonalità di colore pastello in un’unica scena, quanto basta per una fruizione visiva dinamica, ma intimista.

Lungi da ogni parossismo accademico e didattico il progetto globale mira a instillare “l’amore” per il Teatro e per i Cinema come bisogno imprescindibile di ogni coscienza evoluta e sensibile, suggerendo l’essenzialità come comune denominatore di ogni individuo ma anche la sua funzione terapeutica, votata a percorsi individuali e collettivi di crescita emotiva basata su esperienze condivise e la consapevolezza di un potenziale umano che della crescita stessa non conosce limite.

Giulietta

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.