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Gianfranco Rinaldi: “concorro con spirito di servizio, oggi ancora più rafforzato e determinato”

Già vicesindaco nella giunta Tondinelli oggi è in lizza per la carica di consigliere comunale nella lista Una Costituente per Bracciano per Crocicchi sindaco

Se c’è qualcosa che meglio racconta il corto circuito che sta vivendo Bracciano in qualche modo questa può essere individuata nella estrema metamorfosi che la coalizione che portò Tondinelli a divenire sindaco nel 2016 ha subito. Si trattava di una lista civica e via via è divenuta politica tanto che oggi Tondinelli si presenta con le liste di partito di centrodestra. Inoltre col tempo ha perso pezzi e ne ha acquistati altri. Può accadere allora che l’architetto Gianfranco Rinaldi, già ex vicesindaco di Tondinelli oggi concorra con convinzione nella lista Una Costituente per Bracciano, una scelta coraggiosa che tradisce in lui ancora la volontà di darsi da fare per la città  Ecolagodibracciano.it lo ha intervistato tra passato, presente e soprattutto futuro per una Bracciano chiamata oggi, con il voto, a fare nuovamente scelte importanti che ipotecano il lustro a venire.

Gianfranco Rinaldi, nella sua presentazione parla di “rinnovato coraggio”. Lei nel 2016 ha concorso con Tondinelli, è stato vicesindaco della sua amministrazione. Poi qualcosa si è rotto. Cosa in particolare?

Quando nel 2016 mi è stato chiesto di partecipare alle elezioni amministrative per Tondinelli Sindaco, eravamo un gruppo molto eterogeneo ma unito, se non altro, nell’intento di dare, per quanto possibile, un contributo al cambiamento e al superamento dei problemi di Bracciano. E il coraggio di allora è stato quello di spingermi, senza nessuna esperienza amministrativa, in quella avventura animato solo dalla determinazione e dalla volontà di contribuire al raggiungimento di quegli obiettivi e con un’unica direzione da percorrere: risolvere i problemi e portare Bracciano verso una nuova stagione, verso una sana convivenza civile, un ambiente pulito e degno di chi si sente braccianese e non solo. Come vicesindaco e delegato al turismo e all’ambiente il contrasto non è avvenuto rispetto al mio operato, ma quando sono emersi i veri equilibri politici, fino ad allora nascosti che hanno portato all’ingresso in maggioranza del consigliere Testini e con il conseguente prevalere di strategie di partito più che di attenzione alla soluzione dei problemi e al benessere del paese.

Oggi concorre con Marco Crocicchi sindaco. Con quale spirito?

Con l’esperienza passata ho maturato maggiore consapevolezza dei problemi amministrativi di un Comune e delle dinamiche e difficoltà da affrontare per superarli e con Marco Crocicchi e tutti i componenti della coalizione “ Il Coraggio di Cambiare” ho ritrovato una condivisione di ideali, un forte entusiasmo, uno spirito costruttivo e una coesione negli obiettivi da raggiungere. Lo spirito con cui concorro oggi e lo stesso che mi caratterizza da sempre: spirito di servizio, oggi ancora più rafforzato e determinato.

Si è occupato nel corso del suo mandato in giunta di vari interventi. Tra questi l’intervento di manutenzione della scuola San Giovanni Bosco…Ci può specificare al riguardo cosa ha previsto?

Questa per me è stata una vicenda esemplare, per come, un’Amministrazione Pubblica, nei confronti dei cittadini che propongono i loro problemi, deve essere aperta ed agire. Fu il comitato dei genitori della scuola San Giovanni Bosco che mi contattò presentandomi il risultato delle attività che avevano svolto. Loro con un serie di iniziative, sottoscrizioni e contributi volontari avevano raccolto la somma di 4.000 euro da utilizzare per adeguare acusticamente l’aula magna della scuola, con la realizzazione di un controsoffitto fonoassorbente e adibirla così anche a sala multimediale. Il problema che mi si pose era quello di come utilizzare i fondi raccolti da privati cittadini e incamerarli nelle casse del comune per i lavori di adeguamento dell’edificio. Fu così che venni a conoscenza dell’esistenza di circa 150.000 euro messi a disposizione dalla Regione Lazio per la ristrutturazione del tetto della palestra ormai fatiscente; ma quei soldi fermi da tempo si sarebbero persi se non si procedeva celermente alla gara per i lavori: ci fu concessa una brevissima proroga. Qui, devo ringraziare quei funzionari del comune che in pochissimi giorni, in piene vacanze natalizie, fino al 31 dicembre, ultimo giorno utile lavorarono per espletare i documenti di gara. Dopo detto termine i fondi si sarebbero persi. Così fu ristrutturato il tetto della palestra, realizzato il controsoffitto dell’aula magna e il relativo impianto antincendio, realizzata un’aula speciale per attività di sostegno e altri lavori di manutenzione. Con quei 4.000 euro risparmiati il Comitato dei genitori poté dotare l’aula magna di uno schermo e di un proiettore, realizzare tende oscuranti ignifughe e fornire l’aula di nuove sedie. La sinergia tra Amministrazione Comunale, Comitato dei Genitori e funzionari amministrativi è stata efficace, come dovrebbe essere sempre nella normalità.

In più occasioni tra le quali il presidio per il licenziamento di Giancarlo Crispino lei ha sottolineato che il capitolato di appalto Tekneko del quale lei si era occupato personalmente non è ad oggi rispettato. Quali servizi in particolare non sono stati adottati?

Sono molti i servizi disattesi o carenti o non corrispondenti ai requisiti del bando di gara. Cominciamo con elencarne alcuni. Uno di questi è facilmente verificabile perché sotto gli occhi di tutti, è il diserbo delle strade, piazze e marciapiedi dalle erbacce. Non è stata attivata la raccolta domiciliare degli sfalci e potature dei giardini con la messa a disposizione dei cassonetti di raccolta dedicati. Non sono stati forniti i contenitori per la raccolta dei rifiuti tossici e pericolosi e i contenitori per la raccolta degli oli vegetali esausti. E’ carente la pulizia delle caditoie e griglie stradali. Tutti i contenitori per la raccolta dei rifiuti, dai bidoncini ai cassonetti condominiali dovevano esser nuovi, invece sono stati usati i cassonetti della società Bracciano Ambiente. Tutti i mezzi di trasporto e raccolta dei rifiuti dovevano essere di prima immatricolazione e a basso impatto ambientale e più della metà ibridi elettrico/gpl, mai forniti. Non è stato incentivato il compostaggio domestico con la fornitura gratuita di circa 400 compostiere. Inoltre è completamente assente ogni tipo di comunicazione e di informazione come previsto nel bando, attraverso conferenze, distribuzione di materiale informativo, realizzazione di eventi, al fine di migliorare la raccolta porta a porta. E altro ancora, ma soprattutto non è mai stata avviata neanche in forma di sperimentazione la misurazione del conferimento rifiuti da parte dei singoli utenti, attraverso il rilevamento della quantità dei rifiuti indifferenziati conferiti, in modo da riformulare la tariffa discriminante della TARI non in funzione del nucleo familiare e la superficie dell’abitazione, ma in modo più equo, proporzionalmente alla quantità dei rifiuti prodotti, secondo il principio che, chi meno rifiuti produce meno paga o viceversa.

Come ha interpretato il silenzio dell’amministrazione nella vertenza Tekneko?

Il silenzio dell’Amministrazione, nel licenziamento di Giancarlo Crispino, per me, è assolutamente da censurare. Il sindaco di un paese tutela sempre i diritti dei propri cittadini, soprattutto quando è coinvolta una società che sta svolgendo un servizio per l’amministrazione. I termini contrattuali di affidamento del servizio di Igiene Urbana prevedono che ci sia sempre il confronto, la verifica e il coordinamento tra impresa e amministrazione nello svolgimento di ogni attività specifica appaltata, ed è ovvio che qualsiasi problematica possa insorgere, va verificata, discussa e sanata prima che diventi conflittuale, per di più il comportamento di Giancarlo Crispino è stato del tutto legittimo.

Cosa pensa oggi di Tondinelli?

Penso che il sindaco uscente Tondinelli in questi cinque anni di amministrazione ha dimostrato di non avere nessuna attitudine a rappresentare una comunità di cittadini e porsi al di sopra delle dinamiche di contrapposizione partitica, che pure ci sono, ma ha diretto tutto il suo pensiero e la sua azione, con ossessiva ansia di rivalsa, verso il cosiddetto “nemico politico”, senza sapere e direi anche volere affrontare e risolvere i più comuni problemi amministrativi.

E di Testini?

Non ho nessuna opinione particolare, ma vedo molta similitudine e molta vicinanza con Tondinelli, con stessi pensieri e stesse azioni.

Lei è un architetto. Quali sono secondo lei le questioni urbanistiche da risolvere o da promuovere per dare un senso all’assetto urbanistico di Bracciano?

Non è facile sintetizzare in una intervista la propria idea di citta’ per il prossimo decennio , descrivendo i passaggi necessari a raggiungere quell’assetto urbanistico auspicato che risolva problematiche interne al nucleo urbano di Bracciano ma anche esterne al territorio comunale.

Nel programma della coalizione “Il coraggio di cambiare” ogni nodo di criticità è descritto ed affrontato illustrando le azioni possibili nel concreto e gli strumenti di attuazione disponibili.

A titolo di esempio richiamo alcuni punti nodali da affrontare: la nuova stazione ferroviaria con l’impegno della futura Amministrazione a risolvere il problema della frattura del tessuto urbano rappresentata dal passaggio a livello e la realizzazione della nuova stazione del centro urbano; la realizzazione di un sistema di parcheggi a corona che consenta una pedonalizzazione “gestibile “ e non penalizzante del centro urbano e storico; il recupero del rapporto fra centro abitato e lago , attraverso un piano di riassetto paesaggistico che avvii una totale riqualificazione dell’area che, ad oggi, appare del tutto non paragonabile alle aree analoghe dei Comuni limitrofi e non conclusa rispetto alle stesse indicazioni della Regione Lazio, in accoglimento delle Osservazioni comunali al PTPR sull’assetto paesaggistico e funzionale.

Molto altro ci sarebbe da dire, ma, come anticipato in premessa, questi temi oggetto di una lunga analisi svolta durante l’elaborazione del programma elettorale, sono ampiamente descritti nello stesso.

Ultima domanda, ma il “cittadino”, alias Arturo Cimaglia, ha ottenuto quello che voleva?

La vicenda Cimaglia , così come altre vicende, assai note come per esempio, quella del quartiere Montebello, sono situazioni dove i risvolti tecnici urbanistici da affrontare sono determinanti. Per entrambe non c’è stata soluzione, vi è stata una totale mancanza di capacità di affrontare e superare queste problematiche con azioni equilibrate, razionali ed appropriate che hanno portato in passato anche alla paralisi dell’attività amministrativa di questo comune. Quindi sono entrambe questioni che vanno assolutamente risolte. Bracciano ha bisogno di pensare ad altro, dobbiamo avere “Il Coraggio di Cambiare”!

Graziarosa Villani

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