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Federica Torzullo: “Chi sa, parli”

Chi sa

Piera Manca. avvocato della famiglia di Federica Torzullo incontra i giornalisti

Lei scomparsa. Lui indagato per omicidio. Nonostante le intense ricerche dei carabinieri ancora nessuna traccia di Federica Torzullo, 41 anni, scomparsa dall’8 gennaio. Così il legale della famiglia della donna, l’avvocato Piera Manca, incalza: “Chi sa, parli”. Le fanno eco le parole del rappresentante di Penelope Odv, l’organizzazione che si occupa di ritrovare gli scomparsi che invita a fare segnalazioni. La sensazione è che si voglia scalfire un atmosfera omertosa di un paese dove lui, Claudio Carlomagno, è considerato uno stimato imprenditore peraltro figlio di un’assessora alla Legalità, mentre lei dalle narrazioni esce come una madre ed impiegata modello malgrado la notizia che avesse iniziato a frequentare una nuova persona ad Ascoli. Per Anguillara intanto è un via via di pattuglie dei carabinieri che fanno la spola dalla villetta di via Costantino 9, alla sede operativa della ditta movimento terra di lui in via dei Vignali. In queste ore con apparecchiature speciali si stanno verificando anche i movimenti dei camion nella giornata di venerdì 9 gennaio scorso. Oltre al tratto di lago antistante Anguillara anche i fossi sarebbero stati sottoposti a ricerca. A tirare fuori le carte, con tanto di verbali sottolineati, solo Chi l’ha visto. Agli atti la denuncia del 9 gennaio di lui che non convince. Così nella villetta tornano i Ris e con il luminol trovano, nella casa da lei abitata, tracce di sangue. Si conferma inoltre che il padre vede tutti i giorni il figlio di 10 anni. A difenderlo l’avvocato Andrea Miroli. Sui social specie nei commenti dei post di Penelope spuntano parole pesanti: “maledetto”, “bastardo”. Insulti rivolti evidentemente al marito fino ad oggi unico iscritto nel registro degli indagati. Finora i familiari di lui non sono mai usciti allo scoperto con pubbliche dichiarazioni. A parlare solo i familiari di lei a Chi l’ha visto. Peraltro oggi, per bocca dell’avvocato Manca, hanno chiesto ai giornalisti di non sostare davanti alla loro abitazione. Forte l’interesse mediatico. Nell’impasse nel quale sembrano ora impantanate alle indagini solo quel “Chi sa, parli” potrebbe sembrare risolutivo. Fino a quando potranno proseguire le ricerche?

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