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Dieci Piccoli Sahrawi: ad Anguillara e Rignano Flaminio forte solidarietà per il soggiorno 2023

Cene di beneficenza per la raccolta fondi. La comunità internazionale dimentica il popolo privato del proprio territorio

Nel silenzio assordante della comunità internazionale non scema ed anzi si rinnova costante ogni anno il forte legame alla popolazione sahrawi, costretta a vivere in campi profughi in Algeria, da parte delle comunità di Anguillara e di Rignano Flaminio. Anche quest’anno infatti tra il 10 e il 20 agosto dieci piccoli sahrawi verranno accolti con grande solidarietà. Un soggiorno che costa caro soprattutto per l’alto costo dei voli di andata e ritorno. E per recuperare somme per coprire le spese dei voli da anni è attivissima l’ Associazione di Solidarietà e Amicizia con il Popolo Saharawi presieduta da Carmen Frasca che ha raccolto il testimone lasciatole dal marito Enzo Mazzarini che la fondò nel 1996.

E se l’Asaps chiama la popolazione risponde contribuendo al sostegno delle attività di soggiorno dei piccoli sahrawi, una rete di solidarietà, ormai consolidata, che coinvolge privati, associazioni, commercianti, artigiani, amministrazioni comunali e parrocchie. Venerdì scorso ad Anguillara e giovedì scorso a Rignano Flaminio si sono tenute delle cene di beneficenza per la raccolta fondi. Hanno risposto all’appello in moltissimi. A Rignano Flaminio, tra gli altri, erano presenti il parroco don Augusto Mascagna e il sindaco Vincenzo Marcorelli. Ad Anguillara alla cena, organizzata, presso l’hotel Massimino hanno partecipato oltre a molti cittadini anche ex ed attuali amministratori comunali del territorio. A sostegno della causa, tra gli altri, c’erano la presidente del Consiglio comunale di Anguillara Catia De Carolis, il consigliere comunale Enrico Stronati, l’ex sindaco di Anguillara ed attuale presidente del Consorzio Lago di Bracciano Francesco Pizzorno e di là dal lago non hanno fatto mancare il loro appoggio il presidente del Consiglio Comunale di Bracciano Giulia Sala e l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Guitarrini. Presenti anche, come sempre, le sorelle della Comunità Giacomo Cusmano che opera ad Anguillara per il recupero dei tossicodipendenti. Mattatrice della serata, ancora una volta Serenella Capparella, che assieme alle presidente di Asaps Carmen Frasca, a Biancarita Guidi, Pina Catarci, Dalia Ferri, Rosanna, ha consentito la riuscita della serata. Apprezzata ancora una volta la divertente lotteria resa possibile dalla generosità di moltissimi commercianti di Anguillara che hanno donato buoni e prodotti – dalla colazione per due alle cassette di verdura, dalle borse ai preziosi, dalle piante al gelato – solo per citare alcuni premi in palio. Nel chiudere la serata Serenella Capparella ha fatto appello a tutti di andare a conoscere da vicino i dieci piccoli sahrawi che arriveranno ad Anguillara e che verranno ospitati all’oratorio della Madonna della Rena, per scoprire una cultura antica di un popolo privato del proprio territorio. Una questione sulla quale la comunità internazionale non ha voluto trovare, da decenni, una soluzione che restituisca ad una nazione il territorio – quello del Sahara Occidentale – occupato dal Marocco. 

“Gli obiettivi principali del programma Piccoli Ambasciatori di Pace  – sottolinea a margine dell’incontro Carmen Frasca –  è quello di consentire ai bambini sahrawi che arriveranno in Italia un’apertura sul mondo esterno, un’estate in  un clima più favorevole rispetto a quello del deserto nei campi profughi, un controllo accurato del loro stato di salute. Il programma è mirato inoltre – conclude Frasca – a favorire la conoscenza della realtà dell’infanzia sahrawi da parte delle istituzioni e della società civile, dell’opinione pubblica e del mondo dell’informazione”. 

Graziarosa Villani

 

L’Associazione di Solidarietà e Amicizia con il Popolo Saharawi “Enzo Mazzarini” nasce nel 1996 grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di cittadini residenti in vari paesi a nord di Roma. Da quel momento, l’Asaps porta avanti una serie di attività allo scopo di aiutare questo popolo a divulgare la sua causa, dimenticata da tutti.

Tra le iniziative più importanti portate avanti dall’associazione c’è l’accoglienza estiva in Italia dei bambini sahrawi. Grazie alla loro permanenza, i bambini hanno la possibilità di sfuggire al caldo del deserto, ricevere cure mediche adeguate e offrono un’occasione di scambio con la cultura e la tradizione sahrawi.

Dal 2000 l’ASAPS lavora al progetto “Un’oasi nel deserto”, che ha come obiettivo il sostegno economico di famiglie sahrawi da parte di famiglie italiane. La quota annuale versata dalla famiglia italiana viene consegnata, direttamente nelle mani del capofamiglia, dai volontari dell’ASAPS, durante il loro viaggio nei campi profughi, nel mese di dicembre. Grazie ai soci dell’associazione, che incontrano le famiglie saharawi, è possibile creare un legame diretto tra le famiglie attraverso lo scambio di corrispondenza e foto.

Altri progetti come “Accendiamo una Khaima” e “L’Acqua per la Vita” sono nati per far fronte ad alcune problematiche che le famiglie sahrawi devono affrontare ogni giorno. Il primo progetto si propone di equipaggiare la tenda sahrawi con kit di illuminazione composti da pannelli fotovoltaici e tutto il materiale necessario a portare la luce nelle abitazione. Il secondo progetto, invece, ha come obiettivo quello di fornire cisterne per l’acqua potabile alle famiglie.

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