Giovedì 3 aprile alle 17:30 alla biblioteca comunale “A. Cialdi” in Piazza Calamatta 18 a Civitavecchia è in programma un interessante incontro sul tema “Peschiere romane: gli acquari delle Ville marittime nel litorale a nord di Roma”.
L’appuntamento, a cura di Massimo Sonno, esplorerà le caratteristiche delle peschiere di epoca romana, sofisticate strutture acquatiche giunte quasi intatte fino ai giorni nostri.
In particolare sarà approfondito il funzionamento di queste vasche destinate all’allevamento di pesci, situate lungo il litorale tra Civitavecchia e Santa Marinella, e il loro ruolo nell’ambito del lusso aristocratico e della gestione delle risorse marine da parte dei Romani.
Di particolare valenza la peschiera di Punta della Vipera a Santa Marinella al chilometro 66 della statale Aurelia.
“La grande peschiera, in buone condizioni di conservazione, costruita su banchi di pietraforte affioranti al livello del mare – scrive l’archeologo Flavio Enei – è uno dei più completi ed interessanti esempi di peschiera romana visibili lungo l’intero litorale tirrenico. Si conserva un notevole bacino rettangolare lungo 48 metri e largo 30, difeso dal mare da un molo in opera cementizia costituito da tre bracci ortogonali spessi circa tre metri.
L’impianto venne costruito forse alla fine del I secolo a.C. e si articola in diverse vasche rettangolari attribuite attorno ad un grande bacino circolare centrale di oltre 20 metri di diametro. Le vasche conservano tracce delle aperture e degli apprestamenti idraulici che distribuivano le acque nell’allevamento e ne regolavano il deflusso. Tre lunghi canali che si dipartono dal lato rivolto al mare assicuravano l’alimentazione dell’impianto e la costante purificazione dell’acqua”.
L’impianto venne costruito forse alla fine del I secolo a.C. e si articola in diverse vasche rettangolari attribuite attorno ad un grande bacino circolare centrale di oltre 20 metri di diametro. Le vasche conservano tracce delle aperture e degli apprestamenti idraulici che distribuivano le acque nell’allevamento e ne regolavano il deflusso. Tre lunghi canali che si dipartono dal lato rivolto al mare assicuravano l’alimentazione dell’impianto e la costante purificazione dell’acqua”.
Il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia occupa la sede monumentale della ex Dogana pontificia voluta da Clemente XIII, così come attesta l’iscrizione sopra l’ingresso della struttura. Negli anni Settanta del secolo scorso è stato definitivamente allestito per accogliere i materiali archeologici provenienti dal vecchio Museo Civico e pertinenti i rinvenimenti archeologici dal territorio di Civitavecchia e dall’antistante litorale, come pure dalle zone limitrofe di Santa Marinella, Allumiere, Tolfa ed altri.
Per informazioni: Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia +39 076623604