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Bracciano – Donato Mauro: “Sindaco conteso tra scienza, urbanistica e agronomia”

In un recente articolo il sindaco ha preannunciato una proposta di deliberazione del Consiglio comunale  volta ad impedire che a Bracciano venga installato il sistema 5G adducendo la motivazione  che in tal modo si salvaguarda la salute dei cittadini.
Non eravamo a conoscenza- nel suo curriculum no vi è traccia- che Tondinelli avesse svolto  studi tecnico-scientifici a un tale livello da fargli rendere note  tali ferree convinzioni sulla pericolosità di questo innovativo sistema di comunicazioni in fase di sperimentazione.
Ad oggi nessuno puo’ affemare con certezza di poter valutare  i rischi connessi con il funzionamento del 5G.
Sono in corso in tutto il mondo studi specifici che se da un lato legano tali rischi a quelli connessi con l’uso dei cellulari e all’emissione di onde elettromagnetiche rafforzate dall’altro affermano che le onde prodotte dal 5G non sarebbero in grado di penetrare nella pelle.
Personalmente, come credo la maggior parte dei cittadini, penso che occorra aspettare i risultati della sperimentazione prima di esprimere un parere sensato.
Tanto più che la sperimentazione non è prevista nella nostra zona.
Le fughe in avanti a scopo propagandistico non incantano più nessuno.
 
In tema di salute Tondinelli farebbe bene a far misurare l’inquinamento dell’aria nel centro  intasato dalle auto, a ridurre drasticamente le barriere architettoniche,  a riparare le strade e chiudere le buche che hanno già causato danni fisici, anche gravi, ai cittadini di Bracciano.
Un’altra decisione del sindaco rivelatasi incomprensibile per come è stata attuata ha riguardato la messa in opera della potatura e del taglio, cioè l’abbattimento  egli alberi prima sul lungolago e poi di quelli di Viale Odescalchi.
Tondinelli ha affermato che la decisione è scaturita da una perizia redatta da un noto e stimato agronomo.
Non ho motivo di dubitare della competenza, capacità e professionalità dell ‘agronomo in questione, ma si tratta pur  sempre di un tecnico\ perito  di parte; la domanda sorge spontanea sono stati informati gli enti interessati?Speriamo di si!
Molte foto sono state pubblicate sui social che testimoniano lo scempio che è stato fatto lasciando peraltro incustodito sul lungolago quello che era stato tagliato e abbattuto.
Conseguentemente si è assistito alle vibrate proteste sia  di moltissimi cittadini sia dei consiglieri di minoranza e delle associazioni ecologiste che hanno interessato oltre che inutilmente lo stesso comune, gli enti preposti alla vigilanza e controllo dandone contestuale informazione alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Come ha ricordato Daniele Natili esistono precise norme che regolano la materia.
In particolare Tondinelli ha chiesto e ricevuto, a norma di legge, l’autorizzazione paesaggistica?
 
Donato Mauro

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