Chenis

Un gesto di straordinaria generosità ha segnato una nuova tappa per l’Hospice “Carlo Chenis” della ASL Roma 4 a Civitavecchia, dove ai primi di agosto è stato effettuato il primo prelievo di cornee.

E’ stato un gesto che ha acceso una luce di speranza per chi è in attesa di un trapianto e ha aperto nuove prospettive nel campo della donazione di tessuti anche in ambito di cure palliative.

In segno di riconoscenza, ai familiari del donatore è stata consegnata una pergamena commemorativa, simbolo di gratitudine per un gesto che può restituire la vista a chi l’ha perduta e trasformare il dolore in speranza.

“La possibilità di donare organi e tessuti, anche in un contesto delicato come quello delle cure palliative – ha dichiarato la Direttrice Sanitaria Aziendale, Simona Ursino – rappresenta un’opportunità preziosa per dare continuità al valore della vita attraverso un gesto concreto e profondamente umano”.

Questa importante iniziativa si inserisce in un momento di crescita per il Centro Cure Palliative “Carlo Chenis”, che nel corso dell’anno ha ottenuto l’accreditamento della rete delle cure palliative della Regione Lazio.

Un riconoscimento che premia l’impegno costante del personale sanitario e che ha consentito di ampliare l’offerta assistenziale, mantenendo saldi i principi di qualità delle cure e della umanizzazione dell’assistenza.

L’hospice Carlo Chenis è una struttura completamente nuova che mette a disposizione 10 posti residenziali e 40 domiciliari. Sono presenti nr. 10 Stanze di degenza ognuna con bagno e divano-letto singolo per i famigliari , una foresteria per i parenti situata al piano terra con 2 posti letto singoli, una stanza di emergenza per quei pazienti in fase terminale, che necessitano di assistenza medica ed infermieristica specifica tale da non poter essere erogata a domicilio, una sala multiconfessionale, una cappella , un ambulatorio per terapia antalgica, un ambulatorio per il colloquio con i sanitari lo psicologo e l’assistente sociale , una sala di attesa per dolenti, una camera mortuaria, una stanza per la vigilanza h24 , una stanza a disposizione delle associazioni di volontariato, i locali adibiti alla direzione sanitaria e alla segreteria, una sala riunioni e una terrazza panoramico arredato , una sala living attrezzata a biblioteca, sala tv prevista di macchinette del caffè, e uno spazio esterno.

La struttura accoglie pazienti con patologia ad andamento cronico evolutivo per la quale non esistono terapie, o se esse esistono, sono inadeguate e inefficaci ai fini di stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della qualità della vita.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210