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Al Museo Contadino di Anguillara workshop per il rilancio del settore pesca nel lago di Bracciano

Incontro organizzato dall’Associazione Culturale Sabate nell’ambito delle attività di Gemellaggio con il Museo della Navigazione delle Acque interne di Capodimonte

Per iniziativa della presidente dell’Associazione Culturale Sabate, Graziarosa Villani, nell’ambito delle attività inserite nelle azioni di Gemellaggio con il Museo della Navigazione e delle Acque Interne di Capodimonte, si è tenuto sabato 20 luglio presso il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” un wookshop per la tutela, il rilancio e la valorizzazione del settore pesca del lago di Bracciano. Si è trattato di un incontro operativo che ha fissato alcune idee atte ad attrarre finanziamenti in particolare europei.

Moltissimi gli ambiti di lavoro ai quali è possibile dedicarsi, alcuni dei quali, meritevoli a seguito di progetto specifico, di ambire ad un finanziamento europeo. Al riguardo, oltre al coinvolgimento delle organizzazioni presenti, è emersa la necessità di un ente coordinatore eventualmente da individuare per ogni singola iniziativa. E’ emersa anche la necessità di invitare a far parte de gruppo di lavoro anche le organizzazioni di pesca sportiva. All’incontro erano presenti: Graziarosa Villani (Associazione Culturale Sabate), Claudio Serangeli (Fondi Europei/Biologia Pesca), Luca Ruggiero (Biologia Pesca), Luisa Di Paola (Ingegnere Pesca), Lucia Buonadonna e Franco Chiavari (Arca sul Lago). Hanno aderito al Gruppo di Lavoro inoltre Michele Scuderoni, presidente della Cooperativa Pescatori Lago di Bracciano e Marco Leopardi documentarista (Geo&Geo ed altro che sta effettuando lavori nel settore pesca).

Tra le idee di massima si segnalano:

L’implementazione della funzionalità dell’incubatorio ittico, che secondo quanto riferito alla scrivente verrà riaperto a settembre prossimo, oltre che con una cella frigorifera anche con un abbattitore ed un affumicatore;.

2 Progetti dedicati all’acquacoltura, in particolare muggine (cefalo);

3 la realizzazione di un acquario di pesci vivi o in ogni comune o in ognuno dei tre paesi riveraschi;

4) Promozione e commercializzazione del pesce di lago mediante uno “spaccio del pescatore” o nella sua forma moderna di “street food” pesce che sia in grado anche di garantire un equo prezzo del pescato al pescatore;

5) L’installazione di “fototrappole” che via web consentano di “vivere” a vita dei pesci del lago (schiusa ed altro) su Internet:

6) l’inserimento del pesce del lago nella filiera delle mense scolastiche del territorio;

7) Progetti di integrazione culturale con le popolazioni romene e i loro negozi sul territorio considerato il loro grande apprezzamento per le carpe;

8) Realizzazione di progetti culturali e di ricerca nel settore pesca con realizzazione di indagini di archivio, realizzazione di corto-mediometraggi, indagine sul campo e realizzazione di testi con la testimonianza dei pescatori operativi sul lago;

9) Campagna di promozione al consumo di pesce di lago che può beneficiare, se inserita in una più vasta rete dei laghi, di finanziamenti europei ed estendersi all’intera Europa;

10) Censimento delle barche tradizionali, battana o batana;

11) Realizzazione da parte di maestri d’ascia di un esemplare di barca tradizionale;

12) Promozione di attività di pesca-turismo sul lago di Bracciano.

I margini di lavoro, come si vede, sono ambiziosi ma fattibili. Si è concordato in chiusura del workshop di effettuare nuovi incontri con esponenti della Regione Lazio e Consorzio Lago Bracciano.

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