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Acqua e Lago di Bracciano: per il Comitato Difesa del Bacino è urgente la programmazione

Nella Giornata Mondiale dell’Acqua, il Comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano intende rimarcare come quanto è avvenuto ai danni dell’ecosistema del lago di Bracciano costituisca un esempio di non oculata gestione della riserva acqua.

 A due anni dai fatti che hanno determinato il vistoso abbassamento dei livelli del lago anche a seguito degli spregiudicati prelevamenti effettuati da Acea secondo mere logiche di profitto.  Il lago si trova a – 145,5 centimetri sotto lo zero idrometrico indicato dal Parco di Bracciano-Martignano e, secondo gli esperti, dovranno passare altri anni affinché ritorni ai livelli precedenti.

Nella fattispecie non solo non si è tutelata a dovere una riserva d’emergenza per Roma, ma è stato determinato un danno ambientale rilevante. Mancano inoltre interventi di programmazione da parte delle istituzioni interessate. Nel tornare a richiedere il rigetto della richiesta Acea di tornare ad avere mano libera sul lago con l’istanza di opposizione alla deliberazione della Regione Lazio sulla quale il Tribunale superiore dell’Acque Pubbliche deciderà il prossimo 3 luglio, il Comitato sollecita interventi mirati

Al riguardo ha avanzato le seguenti richieste, in occasione dell’adesione al Manifesto di Intenti per un Contratto di lago di Bracciano:   Valutazione mirata da parte degli enti preposti della Regione Lazio dell’intero bacino idrogeologico di interesse per il lago di Bracciano; Sollecitazione alla Regione Lazio dell’approvazione della legge di istituzione dell’Autorità di bacino tali da garantire una facoltà gestionale alle popolazioni; Inserimento di uno studio di fattibilità con spese a carico della Regione Lazio di un progetto che preveda la restituzione al lago delle acque in uscita, dopo opportuno trattamento, dal depuratore Cobis che oggi vengono sottratte al territorio; Verifica dello stato dell’arte relativo alla separazione delle acque chiare e delle acque scure nel territorio sul quale insiste il bacino idrogeologico del lago di Bracciano; Il monitoraggio ambientale di tutti i fossi che confluiscono al lago di Bracciano con i più moderni metodi scientifici; Uno studio approfondito che valuti eventuali effetti per il bacino lacustre nel suo complesso delle concessioni minerarie Claudia e Giulia presenti nel territorio di Anguillara Sabazia; l’inserimento, ove possibile, nel Contratto di Lago anche del lago di Martignano e del fiume Arrone.

A distanza di due anni, il Comitato attende inoltre, la conclusione delle indagini da parte della Procura del Tribunale di Civitavecchia sul disastro agli ecosistemi tutelati a livello regionale ed europeo.

Il Comitato accoglie infine con favore la installazione di misuratore di flusso installato a cura del Parco di Bracciano-Martignano e presentato oggi in un incontro ribadendo la sua assoluta contrarietà alla ripresa dei prelievi Acea.

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